iMussolini divide gli utenti di iPhone
iMussolini va a ruba tra i possessori di un iPhone. Gli internauti si dividono, c’è chi conferisce all’applicazione soltanto un valore storico chi invece grida allo scandalo. Al di là dei reali intenti degli sviluppatori resta discutibile la data del rilascio del software, un compendio di oltre 100 discorsi tenuti dal Duce, avvenuto proprio in prossimità del giorno della Memoria.
In soli tre giorni è diventata la seconda applicazione più scaricata in Italia e, inevitabilmente, fa discutere. Tra i più grandi detrattori di iMussolini c’è Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della FGCI (Federazione Giovanile Comunisti Italiani) che ha già scritto alla Apple Italia affinché l’applicazione venga rimossa. La missiva chiede apertamente ai controllori della mela morsicata, che applicano criteri rigidi prima di rendere disponibile un software, come mai sia sfuggita proprio questo, ritenuto lesivo. Apple non ha ancora preso posizione ufficiale e Arzarello intende coinvolgere nella questione il Ministro dell’Interno Maroni. Luigi Marino, uno degli sviluppatori del software, fa sapere che “l’applicazione ha un valore storico e non inneggia al fascimo, invitiamo gli utenti a evitare commenti non opportuni”. Richieste rimaste inascoltate da molti, come si può leggere sui diversi siti in cui si parla di iMussolini, definita da diverse persone come “un must per noi camerati” e commentata con frasi quali “cinque stelle al nostro amato Duce”.
Il software, prelevabile al costo di 79 centesimi di euro, racchiude 120 discorsi integrali tenuti da Benito Mussolini, oltre a 20 minuti circa di supporti audio e video, disponibili per qualsiasi possessore di un iPhone o iPod Touch con firmware 3.0.
Giuditta Mosca
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